L’altra sera in televisione ho visto una pubblicità che mi ha lasciato perplessa. Si vedeva una bambina rannicchiata su se stessa, il visino triste e abbattuto, stringeva fra le mani un orso di peluche come a volersi proteggere. Dopo qualche secondo sono apparse delle scritte intorno a lei, inquietanti, dolorose: “abusata” “maltrattata” “picchiata”… parole simili.

Sulle prime ho pensato ad una Pubblicità Progresso, di quelle che ti invitano a comportarti meglio, a fare del bene, a smettere di sbagliare. Ho pensato, và anche con questo mezzo forse vogliono insegnare agli adulti ad amare i bambini come esseri umani e non come oggetti di cui abusare e farne l’uso che vogliono.
Ma dopo un attimo è apparsa la scritta: dona 2 Euro…. ecc. ecc.

Non sono rimasta a guardare a chi dovevamo donare 2 euro, mi ha fatto ribrezzo questo tentativo di raccogliere fondi non si sa per quale scopo. Si suppone per aiutare questi bambini maltrattati e abusati, ma se è così che questa associazione utilizzi altri metodi, altre immagini, altre parole per diffondere il suo messaggio e chiedere aiuto economico. Nel modo in cui l’hanno fatto non invoglia proprio. Anzi, fa pensare “dono 3 euro per picchiare questa bambina”…. Il pubblicitario che ha realizzato questo spot secondo me ha proprio mancato il bersaglio.