Questa della foto è la mia città. Anzi, il mio lago, con le montagne sullo sfondo. In inverno il cielo di riempie di gabbiani che volano in cerca di cibo, insetti che sanno acchiappare al volo o il pane che le persone lanciano loro e alle anatre e cigni. Mi piace vedere questi gabbiani volare freneticamente in gruppo, lanciando le loro grida stridule. A molti non piacciono i gabbiani perché dicono che sono aggressivi, voraci, crudeli. A me non sembra, mi piace il loro volo libero, il loro librarsi alti nel cielo, lo stare in gruppo ma ognuno per conto suo.

Un po’ come me, che amo stare da sola in mezzo agli altri.

A volte la notte non dormo, come ora, e allora mi metto qui al computer e scrivo. Lascio scorrere i pensieri liberi come i gabbiani in volo e scrivo ciò che mi passa per la mente. Ho tanti pensieri nella testa, e sono quelli che non mi fanno dormire probabilmente. Niente brutti pensieri però, solo pensieri. Penso a cosa cucinare l’indomani, al fatto che il frigo è vuoto e mi toccherà andare al supermercato a fare un po’ di spesa. Penso alla prossima vacanza e a cosa mettere in valigia. Con la mente sono già là, e mi prefiguro il tempo da trascorrere lontana da casa. Allora mi torna in mente che ora non ho più il pensiero di affidare la mia gatta a qualcuno durante la mia assenza, ed è un bel pensiero, ma nello stesso tempo mi viene la tristezza e la malinconia pensando che lei non c’è più. E così ripenso ai tanti momenti in cui mi ha fatto compagnia, a come si accoccolava su di me per farsi fare le coccole, a come mi correva incontro con la coda dritta quando mi sentiva rientrare in casa.

E il sonno se ne va chissà dove.

Allora mi alzo, mi preparo una tazza di latte caldo con un po’ di cacao, e vengo qui a scrivere. Ma ora ho sonno, chissà, forse è il momento di dormire. Buonanotte.