In realtà preferisco dire che “ho fatto la mamma”, perché era questo il mio sogno fin da ragazzina. Quando bambina qualcuno mi chiedeva cosa volevo fare da grande, quella era la mia risposta convinta, la Mamma. Avevo già dentro me il desiderio prepotente di maternità, di potermi prendere cura di un altro essere umano, di un “altro da me” che in qualche modo mi appartenesse, mi rassomigliasse, ma fosse altro da me.
Certamente amavo anche la danza, avevo studiato danza classica per molti anni, e adoravo la musica classica dopo che ad un compleanno qualcuno mi aveva regalato un disco (a 33 giri in bachelite) di Mozart. E probabilmente crescendo mi sarò appassionata ad altre attività, come l’equitazione, il nuoto, o attività creative che poi una volta adulta ho sviluppato. Ma era la famiglia ciò che volevo fortemente, una casa che fosse mia, che rispecchiasse i miei gusti nell’arredamento e decorazioni, e soprattutto dei bambini miei, da educare e far crescere dando loro gli strumenti per andare nel mondo al momento opportuno.

Questo ho fatto e ho avuto, ma quando il Marito ha preso una strada che sentivo non essere la mia, ho proseguito da sola sul mio sentiero, e visto che anche i figli iniziavano a camminare su strade differenti, salutandomi con un sorriso e un cenno della mano là ferma sul ciglio della mia via, ho iniziato a guardarmi intorno per capire cosa volessi fare.

Ho scoperto prima un po’ di argilla per terra, e ho provato a farne qualcosa di bello e spero di esserci riuscita. L’argilla mi ha portato in giro per la Toscana, e fatto conoscere molti alti bravi artisti e artigiani e vivere un periodo molto creativo e intenso che ricordo sempre con grande emozione e piacere. 

Poi ho scoperto la mia passione per la tecnologia e tutto ciò che essa può offrire di buono, e sono diventata una webmaster, realizzando siti web.

Ma sono poi tante altre le attività che mi attirano, dal realizzare capi in maglia per me, per i miei figli e nipoti, e condividere questa arte cosiddetta “femminile” con altre amiche, dal creare un club del libro per leggere autori scelti e analizzarli sotto la guida di una esperta amante della letteratura.

In definitiva no, non ho fatto la ballerina, ma nemmeno la casalinga…ho vissuto, e ancora vivo cercando di tenere vive le mie passioni con la curiosità che contraddistingue un buon acquario per tutto ciò che è nuovo e ancora sconosciuto.

 

 

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