cara zia,

è così, da un lato c’è lui e il mio bisogno di lui, i nostri vent’anni di vita insieme. Dall’altro ci sono i miei figli e il mio bisogno ancestrale e primitivo di difenderli da tutto e da tutti. Anche da un padre giustamente rigoroso ma forse troppo severo, troppo autoritario.
E’ troppo forte in me il senso della maternità, e i figli, che non sono stupidi, l’hanno capito e ne approfittano. Sopratutto Gaia.

Così a volte mi sento in trappola, bloccata dal mio amore per loro, dal mio senso del dovere nei loro confronti. Vorrei fare altre cose ma mi freno perché ci sono loro. Vorrei fuggire ma non posso perché ho loro!

Non ho voglia quest’anno di andare al mare in vacanza, caricarmi della responsabilità di loro tre, del viaggio, del soggiorno laggiù. Ma non ho il coraggio di dirlo perché so che loro ci tengono molto ad andare.
Vorre forse solo partire con lui per una lunga vacanza non so dove, solo noi due, per vedere di ritrovare noi stessi, se ancora è possibile!

Linda

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